APOCALISSE · CAPITOLO 21
Apocalisse 21 - Testo biblico
Apocalisse 21 nella traduzione italiana di Daniele Salamone. Seleziona il numero di un versetto per aprire la sua pagina permanente e gli approfondimenti disponibili.
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Versetti del capitolo 21
- 1 Poi vidi [un] nuovo cielo e [una] nuova terra. Infatti, il primo cielo e la prima terra sono andati, e il mare non è più.
- 2 E la città, quella santa, [la] nuova Gerusalemme, vidi scendere dal Cielo da [presso] Dio pronta come [una] sposa ornata per il suo sposo.
- 3 E udii [una] voce grande dal Trono, che diceva: “Ecco il Tabernacolo di Dio con gli uomini! Ed [Egli] tabernacolerà con loro, essi saranno Suoi popoli ed Egli, Dio con loro, sarà il loro Dio,
- 4 il quale asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più morte, né lutto, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono andate”.
- 5 E Colui che siede sul Trono disse: “Ecco, faccio nuove tutte le cose”, e aggiunse: “Scrivi, perché queste parole, [che] sono fedeli e veraci...”, mi disse
- 6 “...sono avvenute! Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine. Io darò a chi ha sete gratuitamente dalla fonte dell’acqua della vita.
- 7 Il vincitore erediterà queste cose, e sarò per lui Dio ed egli sarà per Me figlio.
- 8 Ma ai codardi, agli infedeli, ai depravati, agli assassini, ai fornicatori, ai maghi, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte è nella palude ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda”.
- 9 Poi venne uno dai sette messaggeri che avevano le sette coppe piene delle sette piaghe, le ultime, e parlò con me, dicendo: “Vieni, ti mostrerò la sposa, la moglie dell’agnello”.
- 10 E mi trasportò in spirito su [un] grande ed elevato monte, e mi mostrò la santa città, Gerusalemme, discendente dal Cielo da [presso] Dio,
- 11 con la gloria di Dio. Il suo splendore [era] simile alla pietra preziosa, come pietra di diaspro cristallino.
- 12 Aveva [un] muro grande ed elevato; aveva dodici porte, e sulle porte dodici messaggeri e nomi scritti, che sono in nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele:
- 13 tre porte erano a[l] sorgere [del sole], tre porte a settentrione, tre porte a mezzogiorno e tre porte al tramonto [del sole].
- 14 E il muro della città aveva dodici basamenti, e su di essi i dodici nomi dei dodici apostoli dell’agnello.
- 15 E colui che mi parlava aveva [per] misura [una] canna d’oro, per misurare la città, le sue porte e il suo muro.
- 16 E la città giace quadrangolare: la sua lunghezza [è] quanto la sua larghezza. E misurò la città con la canna: dodicimila stadi. La lunghezza, la larghezza e l’altezza sono uguali.
- 17 Poi misurò il suo muro ed era di centoquarantaquattro cubiti, a misura d’uomo, che è [quella] del messaggero.
- 18 E la struttura del suo muro [era] diaspro e la città d’oro puro, simile a vetro puro.
- 19 I basamenti del muro della città [erano] ornati di ogni pietra preziosa: il primo basamento [è] diaspro; il secondo zaffiro; il terzo calcedonio; il quarto smeraldo;
- 20 il quinto sardonico; il sesto corniola; il settimo crisolìte; l’ottavo berillo; il nono topazio; il decimo crisopazio; l’undicesimo giacinto; il dodicesimo ametista.
- 21 E le dodici porte [erano] dodici perle e ciascuna delle porte era di un'unica perla. E la piazza della città era oro puro, come vetro trasparente.
- 22 E in essa non vidi [alcun] Tempio, infatti il Signore, Dio l'onnipotente, è il suo Tempio, e l'agnello.
- 23 E la città non ha bisogno del sole né della luna che la illuminino, infatti la gloria di Dio l'ha illuminata, e la sua luce è l’agnello.
- 24 E le genti cammineranno per mezzo della luce di lei e i re della terra porteranno la loro gloria in essa.
- 25 E le sue porte non saranno affatto chiuse di giorno (notte, infatti, là non ci sarà);
- 26 e porteranno in essa la gloria e l'onore delle genti.
- 27 E in essa non vi entrerà affatto alcuna impurità, né chi commette abominio o falsità, se non gli iscritti nel Libro della Vita dell’agnello.