GENESI · CAPITOLO 25

Genesi 25 - Testo biblico

Genesi 25 nella traduzione italiana di Daniele Salamone. Seleziona il numero di un versetto per aprire la sua pagina permanente e gli approfondimenti disponibili.

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Versetti del capitolo 25

  1. 1 E Abraamo prese un’altra moglie e il suo nome era Chetura
  2. 2 la quale gli partorì Zimram, Iocsan, Medan, Madian, Isbac e Suac.
  3. 3 E Iocsan generò Seba e Dedan. E i figli di Dedan furono Assurim, Letushim e Leummim.
  4. 4 E i figli di Madian: Efah, Efer, Enoc, Abida e Eldaah: figli di Chetura.
  5. 5 E Abraamo diede a Isacco tutto quello che possedeva;
  6. 6 mentre, ai figli delle concubine che Abraamo aveva avuto, Abraamo diede doni, poi li mandò via dalla presenza di Isacco, suo figlio.
  7. 7 E questa è la durata degli anni di vita che Abraamo visse: 100 anni, 70 anni e 5 anni.
  8. 8 Poi Abraamo spirò e morì in buona vecchiaia, vecchio e sazio. Poi si ricongiunse ai suoi antenati.
  9. 9 Poi Isacco e Ismaele seppellirono loro padre presso la cava di Makpelah—presso il campo di Efron figlio di Soar, il Ittiti—che si trova di fronte Mamre,
  10. 10 nonché il campo che Abraamo aveva acquistato dai figli di Chet. Là furono sepolti Abraamo e Sara, sua moglie.
  11. 11 E avvenne che dopo la morte di Abraamo, Dio benedisse Isacco, suo figlio; e Isacco abitò presso il pozzo di Lacai-Roi.
  12. 12 E queste sono le generazioni di Ismaele, figlio di Abraamo, che Agar, la Egiziana serva di Sara, aveva partorito ad Abraamo.
  13. 13 E questi sono i nomi dei figli di Ismaele, secondo i loro nomi e secondo le loro generazioni. Il primogenito di Ismaele fu Nebaiot, poi nacquero Chedar, Adbe’el, Mibsam,
  14. 14 Misma, Duma, Massa,
  15. 15 Adad, Tema, Ietur, Nafis e Chedma.
  16. 16 Questi, proprio questi, sono i figli di Ismaele. Questi sono i loro nomi secondo i loro villaggi e secondo i loro accampamenti: dodici principi per le loro tribù.
  17. 17 E furono questi gli anni di vita di Ismaele: 100 anni, 30 anni e 7 anni. Poi spirò, morì e si ricongiunse ai suoi antenati.
  18. 18 Essi abitarono da Avila fino a Sur, che si trova presso Egitto, in direzione di Assur; in presenza di i suoi fratelli egli cadde.
  19. 19 E queste sono le generazioni di Isacco, figlio di Abraamo. Abraamo generò Isacco.
  20. 20 E Isacco aveva 40 anni quando ha preso in moglie Rebecca, figlia di Betuel l’Arameo, da Paddan-Aram, e [sorella di] Labano, l’Arameo.
  21. 21 Poi Isacco supplicò YHWH d’innanzi a sua moglie, perché lei era sterile. E YHWH si lasciò da lui supplicare. Poi Rebecca, sua moglie, concepì.
  22. 22 E i piccoli si schiacciavano nelle sue viscere, perciò ella si chiese: «Perché questo a me?». Quindi si recò presso YHWH.
  23. 23 E YHWH le ha risposto: «Due nazioni sono nel tuo grembo, e dalle tue viscere due popoli si separeranno. E un popolo [prevarrà sull’altro] popolo: il forte servirà l’insignificante».
  24. 24 E quando furono completi i giorni di lei per partorire, ecco: due gemelli erano nel grembo di lei.
  25. 25 E venne alla luce il primo, interamente ricoperto come da un mantello di pelo rosso, perciò lo chiamarono col nome “Esaù”.
  26. 26 Subito dopo venne alla luce suo fratello; la sua mano afferrava il calcagno di Esaù, perciò lo chiamò col nome “Giacobbe”. Isacco aveva 60 anni quando lei li partorì.
  27. 27 E i ragazzini crebbero: Esaù fu esperto di caccia e contadino, mentre Giacobbe fu un uomo completo il che se ne stava seduto [presso le] tende.
  28. 28 E Isacco amava Esaù perché la cacciagione era nella sua bocca. Rebecca amava Giacobbe.
  29. 29 E [mentre] Giacobbe bolliva una zuppa di verdure, dalla campagna arrivò Esaù, totalmente sfinito.
  30. 30 E Esaù disse a Giacobbe: «Dai! Fammi trangugiare questa rossa rossa, perché sono affamato!». Perciò fu soprannominato “Edom”.
  31. 31 Ma Giacobbe disse: «Prima vendimi, come oggi, la tua primogenitura!».
  32. 32 Ed Esaù ha detto: «Ecco! Io sto andando a morire, che me ne faccio di questa primogenitura?».
  33. 33 E Giacobbe disse: «Prima giuramelo! Oggi stesso!». Ed egli giurò vendendo la sua primogenitura a Giacobbe.
  34. 34 E Giacobbe diede a Esaù del pane e una minestra di verdure di lenticchie. Egli si ingozzò, bevve e poi si alzò per andarsene. Esaù disprezzò la primogenitura.