GENESI · CAPITOLO 38

Genesi 38 - Testo biblico

Genesi 38 nella traduzione italiana di Daniele Salamone. Seleziona il numero di un versetto per aprire la sua pagina permanente e gli approfondimenti disponibili.

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Versetti del capitolo 38

  1. 1 E in quello stesso periodo avvenne che Giuda si allontanò dai suoi fratelli, dirigendosi fino ad un uomo Adullami: il suo nome era Ira.
  2. 2 E Giuda là vide la figlia di un uomo Cananei di nome Sua ed egli la prese ed entrò da lei.
  3. 3 Ed ella concepì e partorì un figlio, ed egli chiamò il suo nome “Er”.
  4. 4 Poi ella concepì ancora e partorì un figlio ed ella chiamò il suo nome “Onan”.
  5. 5 Poi ancora una volta partorì un figlio ed ella chiamò il suo nome “Sela”. Ed egli era a Keziv quando lei lo partorì.
  6. 6 Poi Giuda prese una moglie per suo figlio Er, suo primogenito, e il suo nome era Tamar.
  7. 7 Ma Er, primogenito di Giuda, era malvagio agli occhi di YHWH; poi YHWH lo fece morire.
  8. 8 E Giuda disse ad Onan: «Entra dalla moglie di tuo fratello, fai levirato con lei e suscita una discendenza a tuo fratello».
  9. 9 E Onan, sapendo che la discendenza non sarebbe stata sua, fece in modo che quando entrava presso la moglie di suo fratello, disperdeva il seme per terra in modo da non dare una discendenza a suo fratello.
  10. 10 Ma agli occhi di YHWH era malvagio ciò che faceva, perciò fece morire anche lui.
  11. 11 Poi Giuda disse a Tamar, sua nuora: «Rimani vedova in casa di tuo padre finché mio figlio Sela sia cresciuto», perché egli diceva: «Non muoia anche lui come i suoi fratelli!». Perciò Tamar andò ad abitare a casa di suo padre.
  12. 12 E dopo essere trascorsi molti giorni, la figlia di Sua, donna di Giuda, morì. Poi Giuda si consolò e salì a Timnah, presso i tosatori del suo gregge: erano lui e il suo amico Ira, l’Adullami.
  13. 13 E a Tamar le fu riferito, dicendo: «Ecco, tuo suocero sale a Timnah per tosare il suo gregge».
  14. 14 Perciò ella si spogliò delle sue vesti da vedova e si avvolse in un velo, coprendosi. Poi si mise seduta presso l’entrata di Enaym, che si trovava sulla via per Timnah. Infatti, ella vide che Sela era cresciuto, ma a lui non gli fu data in moglie.
  15. 15 Poi Giuda la vide e la scambiò per una prostituta, dato che il viso di lei era coperto.
  16. 16 E avvicinatosi a lei dalla strada, le disse: «Per favore, lasciami entrare da te!». Infatti lui non sapeva che lei fosse sua nuora. Poi ella chiese: «Che mi darai affinché ti faccia entrare da me?».
  17. 17 E rispose: «Ti manderò un cucciolo di capra dal mio gregge». E disse: «Mi lasci un pegno finché non me l’avrai mandato?».
  18. 18 E disse: «Quale pegno vuoi che ti dia?». Ed ella rispose: «Il tuo sigillo, la tua corda e il tuo bastone che tieni nella tua mano». Egli glieli diede, entrò da lei ed ella rimase incinta di lui.
  19. 19 Poi ella si alzò e andò via; si tolse di dosso il suo velo indossando nuovamente gli abiti da vedova.
  20. 20 Poi Giuda inviò il cucciolo di capra tramite il suo amico, l’Adullami, per poi riprendersi il pegno dalla mano della donna, ma egli non la trovò.
  21. 21 E chiese alla gente del luogo dov’era lei, dicendo: «Dov’è quella prostituta sacra che era a Enaym, sulla via?». E risposero: «In questo luogo non c’è alcuna prostituta sacra».
  22. 22 Poi ritornò da Giuda, dicendo: «Non l’ho trovata e, addirittura, gli abitanti del luogo mi hanno detto: “In questo luogo non c’è stata alcuna prostituta sacra”».
  23. 23 E Giuda disse: «Tenga pure per sé il pegno. Non esponiamoci al disprezzo! Ecco, io le ho inviato questo capretto, ma tu non l’hai trovata».
  24. 24 E avvenne, dopo circa tre mesi, che a Giuda fu riferito, dicendo: «Tamar, tua nuora, si è prostituita. Ecco, è pure incinta a causa delle fornicazioni!». E Giuda disse: «Conducetela fuori e sia bruciata!».
  25. 25 Quando fu condotta fuori, ella mandò a dire al suocero: «Sono incinta dell’uomo a cui appartengono queste cose!». E aggiunse: «Ti prego, riconosci a chi appartengono l’anello con sigillo, le corde e questo bastone!».
  26. 26 E Giuda, riconoscendoli, disse: «Ella è giusta; da me! Infatti è perché non l’ho data a mio figlio Sela!» E in seguito non continuò più a conoscerla.
  27. 27 E quando venne il tempo del suo parto, ecco che nel suo grembo aveva due gemelli.
  28. 28 E mentre partoriva, egli mise fuori una mano e la levatrice la perse e gli legò nella sua mano uno scarlatto, dicendo: «Questo è uscito per primo!».
  29. 29 E avvenne che egli tirò indietro la sua mano, ed ecco che uscì suo fratello. Ed ella disse: «Come ti sei aperto una breccia?». E chiamò il suo nome “Perez”.
  30. 30 E dopo uscì suo fratello che aveva lo scarlatto nella sua mano. E chiamò il suo nome “Zarac”.