GENESI · CAPITOLO 39
Genesi 39 - Testo biblico
Genesi 39 nella traduzione italiana di Daniele Salamone. Seleziona il numero di un versetto per aprire la sua pagina permanente e gli approfondimenti disponibili.
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Versetti del capitolo 39
- 1 E Giuseppe fu condotto in Egitto; Potifar, un Egiziano, eunuco di Faraone, nonché capitano delle guardie, lo acquistò dalla mano degli Ismaeliti che lì l’avevano condotto.
- 2 E YHWH era con Giuseppe: egli era un uomo di successo mentre si trovava presso la casa del suo padrone, il Egiziano.
- 3 E il suo padrone notò che YHWH era con lui, infatti tutto quello che egli intraprendeva ed era affidato nelle sue mani, YHWH glielo faceva prosperare.
- 4 Perciò Giuseppe trovò grazia a suoi occhi, tant’è che egli lo prepose come amministratore sopra la sua casa e tutto ciò che gli apparteneva gliela affidò in mano sua.
- 5 E da quando egli fu preposto in casa sua e su tutto quello che gli apparteneva, YHWH benedisse la casa del Egiziano grazie a Giuseppe. La benedizione di YHWH fu in ogni cosa che possedeva, sia in casa che in campagna.
- 6 Ed egli affidò tutto quello che possedeva in mano di Giuseppe, e non si preoccupò di nulla a riguardo, se non soltanto del cibo che mangiava. E Giuseppe era bello di forme e bello di aspetto.
- 7 E dopo queste cose, avvenne che la moglie del suo padrone mise gli occhi addosso su Giuseppe, ed ella disse: «Coricati con me!».
- 8 Ma egli rifiutò e disse alla moglie del suo padrone: «Ecco! Il mio padrone non si preoccupa di nulla di ciò che è in casa, e tutto quello che è in suo possesso l’ha affidato alla mia mano;
- 9 egli stesso non è più grande di me in questa casa, e nulla mi ha negato, se non te, dato che sei sua moglie. Come potrei mai commettere una malvagità così grande come questa e peccare contro Dio?».
- 10 E nonostante ella ogni giorno gliene parlasse, egli non le prestava ascolto riguardo al coricarsi accanto a lei o per stare insieme a lei.
- 11 Poi avvenne—in un giorno come questo—che egli entrò nella casa per fare il suo lavoro; ma in casa non c’era nessun uomo della gente di casa.
- 12 Ed ella lo afferrò per la sua veste, dicendo: «Coricati con me!», ma egli abbandonò la sua veste nella mano di lei e fuggì uscendo fuori.
- 13 Ed avvenne che come ella vide che aveva abbandonato la sua veste nelle sue mani ed era fuggito fuori,
- 14 chiamò la gente della sua casa e disse loro, dicendo: «Guardate! Egli fece entrare per noi un uomo Ebreo per deriderci; egli è venuto da me per coricarsi insieme a me. Ma io ho chiamato a gran voce!
- 15 Poi, come mi ebbe sentito urlare e chiamarvi, abbandonò la sua veste accanto a me e fuggì uscendo fuori!».
- 16 Ed ella depose la sua veste accanto a sé finché il padrone di lui rientrò in casa sua.
- 17 Poi ella gli parlò con queste parole, dicendo: «Lo schiavo Ebreo che hai fatto entrare per noi, è entrato presso di me per scherzare con me!
- 18 Ma appena ho alzato la mia voce e ho chiamato, egli ha abbandonato la sua veste accanto a me fuggendo fuori!».
- 19 E come il suo padrone ebbe udito le parole di sua moglie che gli parlava dicendogli queste cose: «Il tuo schiavo mi ha fatto questo!», egli si accese d’ira.
- 20 E così il padrone di Giuseppe lo prese e lo mise in prigione, luogo dove erano rinchiusi i prigionieri del re. Ed egli fu proprio là, in prigione.
- 21 Ma YHWH fu con Giuseppe: gli mostrò benevolenza facendo in modo di fargli trovare grazia agli occhi del capitano del carcere.
- 22 E il capitano del carcere affidò alla mano di Giuseppe tutti i detenuti che erano in prigione. E tutto quello che si faceva là, era lui a farlo.
- 23 Il capitano della prigione non badava più a nulla di quanto gli era affidato, dato che YHWH era con lui e YHWH gli dava sempre successo in quello che faceva.