GENESI · CAPITOLO 19
Genesi 19 - Testo biblico
Genesi 19 nella traduzione italiana di Daniele Salamone. Seleziona il numero di un versetto per aprire la sua pagina permanente e gli approfondimenti disponibili.
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Versetti del capitolo 19
- 1 E i due messaggeri si incamminarono in direzione di Sodoma arrivando [sul far della] sera. Lot era seduto all’ingresso di Sodoma. Quando Lot li vide, si alzò per chiamarli e si prostrò con la faccia per terra.
- 2 E disse: «Ecco! Vi prego, miei signori! Venite in casa del vostro servo, pernottate e lavatevi i piedi, poi vi alzerete presto e proseguirete per la vostra strada». Ed essi risposero: «No, perché passeremo la notte nella piazza».
- 3 Ma egli insistette così tanto che lo seguirono ed entrarono in casa sua. Ed egli preparò per loro un rinfresco di pane azzimo cotto al forno e mangiarono.
- 4 Prima di andare a dormire, gli uomini della città, cioè gli uomini di Sodoma, circondarono la casa, dal giovane al vecchio: tutto il popolo [proveniva] da ogni direzione.
- 5 Perciò essi chiamarono Lot e gli chiesero: «Dove sono gli uomini che sono entrati da te [per trascorrere] la notte? Falli uscire verso di noi e abuseremo di loro!».
- 6 Lot si diresse da loro dall’ingresso, serrando la porta dietro di lui
- 7 e rispose: «Vi prego, fratelli miei! Non fate il male!
- 8 Ecco! Ho due figlie che non hanno conosciuto uomo, lasciate che ve le porti fuori da voi, vi prego! E farete ad esse ciò che pare buono ai vostri occhi. Basta che non fate nulla a questi uomini, perché sono entrati all’ombra del mio tetto».
- 9 E risposero: «Spostati!»; e ancora: «Costui è entrato da estraneo e si mette [a fare il] giudice! Adesso faremo a te il male [che avevamo pensato] di far loro!». E avventandosi contro Lot, si avvicinarono per abbattere la porta.
- 10 Ma i due uomini stesero la loro mano e trascinarono Lot dentro casa, serrando la porta;
- 11 intanto la gente che stava all’ingresso della casa fu colpita da un’improvvisa cecità, dal più piccolo al più grande, fino a stancarsi di cercare l’ingresso.
- 12 E gli uomini dissero a Lot: «Chi altro c’è qui da te? Fa’ uscire da questo luogo i tuoi generi, i tuoi figli, le tue figlie e chiunque dei tuoi è in città,
- 13 perché annienteremo questo luogo. Grandi lamenti sono giunti al cospetto di YHWH, ed Egli, YHWH, ci ha inviati per annientarla!».
- 14 Lot parlò ai suoi generi che presero le sue figlie e disse: «Alzatevi! Uscite da questo luogo perché YHWH distruggerà la città!». Ma ai suoi generi gli sembrò che stesse scherzando.
- 15 E come spuntò l’alba, i messaggeri sollecitarono Lot dicendogli: «Alzati! Prendi tua moglie e le tue due figlie che si trovano qui, prima che il castigo spazzi via la città!».
- 16 Egli esitava finché gli uomini lo trascinarono prendendo per mano lui, sua moglie e le sue due figlie perché YHWH ebbe pietà di lui. Quindi lo fecero uscire e lo collocarono fuori dalla città.
- 17 E avvenne che non appena essi uscirono fuori, egli disse: «Scappa! Salvati la vita! Non guardare indietro e non fermarti in nessuna parte dei luoghi circostanti. Cerca scampo verso la montagna, altrimenti sarai spazzato via!».
- 18 E Lot disse: «Signori miei, no, vi prego!
- 19 Ecco, ti prego! Il tuo servo ha trovato grazia al tuo sguardo e hai dimostrato la grandezza della tua bontà nei miei confronti preservandomi la vita! Ma io non sono in grado di fuggire verso la montagna prima che la sventura mi travolga e io perisca!
- 20 Ecco! Ti prego! C’è questa città vicina per rifugiarmi–è piccola–e lascia che io fugga per quella direzione–non è forse piccola?–e io vivrò!».
- 21 Egli rispose: «Ecco, accetto di accontentare anche questa tua richiesta, ovvero di non distruggere la città di cui parli.
- 22 Sbrigati! Fuggi per quella direzione, perché non potrò agire finché tu non vi sarai entrato!». Perciò quella città fu chiamata con il nome “Soar”.
- 23 Il sole spuntava sul paese quando Lot stava per arrivare a Soar.
- 24 Poi YHWH fece piovere su Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco da parte di YHWH dai cieli.
- 25 Il Dio demolì le città, l’intera zona, tutti gli abitanti e ogni germoglio del suolo.
- 26 Intanto la moglie di Lot guardò indietro e divenne un pilastro di sale.
- 27 E Abraamo si alzò di mattina presto e andò verso il luogo dove si era fermato in presenza di YHWH.
- 28 Poi guardò giù, in direzione della pianura di Sodoma e Gomorra e su tutta la superficie di quell’area; ed ecco che vide un fumo denso salire dal paese, come il denso fumo di una fornace.
- 29 E avvenne che Dio si ricordò di Abraamo, quando annientò le città di quella zona e fece allontanare Lot dal disastro mentre distruggeva le città presso le quali Lot ha vissuto.
- 30 Lot salì poi da Soar e si stabilì nel monte con due delle sue figlie, poiché aveva paura di rimanere a Soar, stabilendosi in una grotta, lui e due delle sue figlie.
- 31 La maggiore disse alla minore: «Nostro padre è invecchiato e non c’è nessun uomo che possa prenderci, com’è usanza di tutto il paese.
- 32 Muoviti! Facciamo ubriacare nostro padre con del vino, poi corichiamoci con lui affinché sia preservata una discendenza da nostro padre».
- 33 E fecero bere del vino a loro padre, e in quella stessa notte la maggiore entrò da suo padre e giacque con lui. Egli non si accorse né quando la figlia si coricò né quando si alzò.
- 34 Il giorno successivo la maggiore disse alla minore: «Ecco! Ieri ho giaciuto con mio padre. Facciamogli bere vino anche questa notte, entra e coricati con lui, affinché una discendenza da nostro padre sia preservata».
- 35 E anche quella notte fecero bere del vino al loro padre, e la minore, alzatasi, giacque con lui. Egli non si accorse né quando si coricò né quando si alzò.
- 36 Le due figlie di Lot rimasero incinte del loro padre.
- 37 La maggiore partorì un figlio che chiamò con il nome “Moab” (egli fu il padre dei Moabiti di oggigiorno);
- 38 anche la minore partorì un figlio e lo chiamò col nome “Ben-Ammi” (egli fu il padre dei figli di Ammon di oggigiorno).