GENESI · CAPITOLO 20

Genesi 20 - Testo biblico

Genesi 20 nella traduzione italiana di Daniele Salamone. Seleziona il numero di un versetto per aprire la sua pagina permanente e gli approfondimenti disponibili.

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Versetti del capitolo 20

  1. 1 Poi Abraamo s’incamminò da là verso il paese del Neghev, standosene fra Cades e Sur; poi soggiornò temporaneamente in Gherar.
  2. 2 E Abraamo diceva riguardo sua moglie Sara: «È mia sorella!», e perciò Abimelec, re di Gherar, mandò a prendere Sara.
  3. 3 E la notte, Dio entrò in sogno ad Abimelec, dicendogli: «Ecco! Morirai a causa della donna che hai preso: ella appartiene al suo signore».
  4. 4 Ma Abimelec, che non si era ancora accostato a lei, disse: «Mio Signore! Ucciderai forse una nazione giusta?
  5. 5 Egli non mi ha forse detto: “È mia sorella!” ed anche lei mi ha detto: “È mio fratello”? Ho fatto questo in buona fede e con mani pure!».
  6. 6 E Dio rispose a lui ancora in sogno: «Lo so che hai fatto questo in buona fede, e sono stato sempre Io a trattenerti dal peccare verso di Me, quindi non ti ho permesso di toccarla.
  7. 7 Adesso restituisci la donna al proprio marito, poiché lui è un profeta. Lui intercederà per te, così vivrai. Ma se non la restituirai, sappi che la morte sarà garantita, quella tua e di tutti quelli che sono tuoi!».
  8. 8 Abimelec si alzò presto la mattina, chiamò tutta la sua servitù e gli raccontò tutte queste cose ai loro orecchi. Udendo ciò gli uomini ebbero molta paura.
  9. 9 Poi Abimelec chiamò Abraamo e gli disse: «Che cosa ci hai fatto? Quale torto ti abbiamo fatto per aver portato su di me e sul mio regno un torto così grande? Hai compiuto azioni che non avresti dovuto farmi!».
  10. 10 E Abimelec disse ancora ad Abraamo: «Quali intenzioni avevi per avermi fatto questo?».
  11. 11 E Abraamo rispose: «L’ho fatto perché mi chiedevo: “Certamente non vi è alcun timore di Dio in questo luogo, e quindi mi uccideranno a causa di mia moglie.
  12. 12 E comunque, lei è davvero mia sorella, perché è figlia di mio padre, ma non è figlia di mia madre, perciò l’ho presa in moglie.
  13. 13 Quando gli dèi mi fecero migrare dalla casa di mio padre, io le dissi: “Mi farai questo favore: ovunque andremo dirai di me: ‘È mio fratello!’”».
  14. 14 Perciò Abimelec prese del gregge, una mandria, servi, serve e li diede ad Abraamo, restituendogli sua moglie Sara.
  15. 15 E Abimelec disse: «Ecco! Il mio paese è a tua disposizione, abita dove preferisci!».
  16. 16 E a Sara disse: «Ecco! Ho dato a tuo fratello 1000 argenti. Ecco! Ciò servirà da copertura agli occhi di tutti quelli che sono con te e sarai giustificata d’innanzi a tutti loro».
  17. 17 E Abraamo pregò il Dio; e Dio guarì Abimelec, sua moglie, le serve di lui ed esse poterono procreare
  18. 18 perché YHWH aveva reso sterile ogni grembo della casa di Abimelec a causa di Sara, moglie di Abraamo.